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27011945 giornata della memoria 27012013

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Il 27 gennaio ricorre “il Giorno della Memoria”, istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano. La data fa riferimento all'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945, alle ore 15,00, da parte del 1° Fronte Ucraino dell’esercito dell’Armata Rossa Sovietica. 

L’Amministrazione comunale di Spoltore celebra il Giorno della Memoria con una serie di attività rivolte alla scuola e alla cittadinanza, programmate dall’Associazione Deposito Dei Segni Onlus.

Il programma prevede una serie di attività così declinate:


Attività a Scuola:

 percorsi di educazione ai diritti umani e alla pace, rivolte agli studenti delle terze classi dell’Istituto Comprensivo “D. Alighieri” di Spoltore.

Attività di integrazione dell’ offerta formativa scolastica per contribuire a promuovere nelle giovani generazioni la conoscenza, il portato etico e il valore dei Diritti Umani, per approfondire i fattori storici, culturali e sociali che, in seno alla società europea, hanno permesso il genocidio della stessa popolazione civile europea.

Le attività condotte dagli artisti Cam Lecce e Jörg Grünert saranno accompagnate dalle proiezioni dei film:

- La rosa bianca - Sophie Scholl”, regia di Marc Rothemund.

- “La Liberazione di Auschwitz”, Regia Irmgard von zur Mühlen.

A cui seguiranno composizioni scritte e produzioni grafiche degli studenti che nella mattina del 26 gennaio presenteranno i loro elaborati nella prima giornata di commemorazione della Giornata della Memoria presso la Sala Consigliare del Comune alla presenza dei genitori, del Sindaco e delle Autorità cittadine.

Proiezione film

Sala Consigliare del Comune di Spoltore, Via G. Di Marzio

Mercoledì 16 gennaio 2013, ore 20,30
  • Proiezione del film: Conspiracy, regia di Frank Pierson. 
Mercoledì 23 gennaio 2013, ore 20,30
  • Proiezione del film: L' Onda (Die Welle), regia di Dennis Gansel.

Incontri di commemorazione:

 Sala Consigliare del Comune di Spoltore, Via G. Di Marzio

Sabato 26 gennaio 2013 - ore 9,30 - 12,30

  • - Saluto del Sindaco e delle Autorità
  • - Proiezione film-documentario: La Liberazione di Auschwitz”, regia di Irmgard von zur Mühlen
  • - Presentazione del percorso didattico degli studenti dell’Istituto Comprensivo “D. Alighieri” di Spoltore
  • - Dibattito 

Sala Consigliare del Comune di Spoltore, Via G. Di Marzio

Domenica 27 gennaio 2013 ore 17,00 - 20,00

  • - ore 17,00 Saluto del Sindaco e delle Autorità
  • - ore 17,15 proiezione film-documentario: La Liberazione di Auschwitz”,
  • - ore 18,15 interviene Enzo Fimiani - Presidente Anpi Pescara
  • - ore 18,45 Concerto del Trio della Memoria: “Canti della tradizione ebraica e della Shoa”,

voce narrante Cam Lecce

Schede sinossi dei film:

16 gennaio 2013

Conspiracy”, regia di Frank Pierson

Il regista ricostruisce in un clima fedele al documento originale (un' unica copia ritrovata dagli Alleati alla fine della guerra) la “Conferenza dei Wannsee”, nei pressi di Berlino, nella quale il 20 gennaio 1942 il generale delle SS Reinhard Heydrich convocò una riunione alla quale parteciparono i dirigenti dei principali ministeri delle SS interessati alla realizzazione dello sterminio degli ebrei d’Europa.

Gli interni della villa che ospitò la riunione sono stati ricostruiti fedelmente in studio, mentre per gli esterni è stata utilizzata la villa originale, oggi trasformata in museo. Per mantenere la drammaticità dell’evento il regista ha voluto adottare una tecnica di ripresa precisa: la macchina da presa rimane sempre all’altezza degli occhi cosicché lo spettatore è posto nell’esatta posizione di uno qualsiasi dei partecipanti.

Il film ha vinto 2 Emmy Awards: Miglior Attore Protagonista a Kenneth Branagh, e Miglior Sceneggiatura. Il Golden Globe a Stanley Tucci come Miglior Attore Non Protagonista. Il Bafta Tv come Miglior Dramma.

23 gennaio 2013

L' Onda (Die Welle) regia di Dennis Gansel

Sinossi: Germania, oggi. Durante la settimana delle esercitazioni, un insegnante di liceo propone un esperimento per mostrare ai suoi studenti come funziona un governo totalitario. Inizia così un gioco di ruolo dalle tragiche conseguenze. Nel giro di poche settimane, quella che era cominciata come un'innocua illustrazione di concetti come disciplina e comunità, si trasforma in un vero e proprio "movimento" - L'Onda. Arrivati al terzo giorno, gli studenti cominciano a ostracizzare e a minacciare gli altri. E quando alla fine il conflitto esplode in tutta la sua violenza durante una partita scolastica di pallanuoto, l'insegnante decide di interrompere l'esperimento. Ma ormai è troppo tardi, l’Onda è sfuggita al suo controllo.

Il film fa riferimento ad un episodio realmente accaduto. L'esperimento - che ha come intento quello di indagare l'espansione del nazional-socialismo e l'indottrinamento della popolazione germanica, - realmente messo in piedi dal docente di storia Ron Jones nel 1967 in un liceo californiano, viene ripreso e ricontestualizzato dal regista Dennis Gansel nell'attuale Germania con l'intento di ampliare le implicazioni di tale esperienza ed incidere sulle coscienze di quelle nuove generazioni che si considerano immuni dall'avvento di un nuovo totalitarismo.

Per ottenere questo effetto, Gansel decide di sfruttare la lingua universale della moderna pop culture come cifra stilistica peculiare. L'Onda vede così molti rimandi (dal montaggio visivo e sonoro alla tipizzazione dei protagonisti) ai classici teen-movie di origine americana, con uno stile vicino al videoclip, attento alle tendenze musicali giovanili e condotto come un gioco di ruolo con i più tipici personaggi delle high school.

La rosa bianca - Sophie Scholl regia di Marc Rothemund.

Nel 1943 quando il governo tedesco dichiarò caduta e perduta Stalingrado, un gruppo di studenti dell'università di Monaco si convinse che la fine della guerra fosse ormai prossima dando vigore al movimento di resistenza studentesco de La Rosa Bianca. Il 17 febbraio 1943 i fratelli Scholl, Hans e Sophie, si offrirono volontari per distribuire volantini all’università. Sorpresi da un sorvegliante, vengono arrestati dalla Gestapo. L’interrogatorio di Sophie si trasforma in uno strenuo duello psicologico nel tentativo della ragazza di proteggere il fratello ed i compagni della Rosa Bianca. Processati dalla Corte Popolare di Giustizia vengono condannati alla ghigliottina in soli cinque giorni. Nelle riprese ogni movimento della macchina da presa, ogni piano è per questa figura esile e tragica, portatrice sana, come Antigone, di amore fraterno e di coraggio civile.

Il film ha vinto i Premi: per Miglior Regia e Migliore Attrice protagonista al Festival Internazionale di Berlino.

La Liberazione di Auschwitz”, regia di Irmgard von zur Mühlen

Sinossi: Il documentario, di particolare valore storico, mostra le riprese che i cineoperatori sovietici girarono quando la compagnia del 1° Fronte Ucraino dell’Armata Rossa giunse il 27 gennaio 1945, alle ore 15,00, presso il campo di concentramento di Auschwitz per liberare i prigionieri internati. Dal documentario, particolarmente toccante, si evince con chiarezza tutta l’organizzazione della struttura di Auschwitz, composta di 40 sottocampi, di cui quello base Auschwitz I, Auschwitz II-Birkenau, Aschwitz III-Monowitz. Costruito nel 1940 su ordine di Himmler e situato al confine con l’Alta Slesia, nei territori occupati e annessi dal Terzo Reich, dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, Auschwitz si trovava nei pressi degli stabilimenti industriali tedeschi. Il documentario mostra come man mano che l’Armata Rossa si avvicinava le SS tedesche cercarono di distruggere le tracce dei loro eccidi, atrocemente visibili. Le SS già a partire dal novembre 1944 iniziarono a smantellare i forni crematori e a farli saltare in aria definitivamente nel gennaio 1945 poco prima della liberazione. Nel campo vennero trovati documenti sui piani di costruzione esecutivi del campo, sulla pianificazione e i dettagli tecnici dello sterminio di oltre un milione di esseri umani.

Nel documentario è presente l’intervista del cineoperatore Alexander Woronzow che fece le riprese al seguito dei soldati dell’Armata Rossa, al tempo (1985 quando fu intervistato) era l’unico operatore ancora vivente tra quelli che girarono le immagini della liberazione di Auschwitz.

 


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