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Appelli

5 per mille

Vi ricordiamo che nostra associazione DEPOSITO DEI SEGNI ONLUS è tra le realtà che possono beneficiarie della quota del 5 per mille sulla dichiarazione dei redditi (Unico o 730); se desiderate sostenere le nostre attività bastano due gesti:

1. Firmare il riquadro dedicato alle Organizzazioni Non Lucrative (Onlus);

2. Indicare il codice fiscale: 91049170680

L'Associazione Deposito Dei Segni Onlus promuove il valore sociale del teatro, dell’arte e della cultura come orizzonti costitutivi delle società contemporanee, come strumenti per la crescita e la formazione della persona, come mezzi di scambio e conoscenza interculturale, di cooperazione internazionale, educazione alla pace, parità di genere e salvaguardia dei diritti umani. L’Associazione  ha validato un personale modello metodologico nel campo della pedagogia teatrale e artistica con attività destinate a bambini, ragazzi, giovani, adulti, donne, anziani, corpo docente, operatori socioculturali, soggetti svantaggiati, comunità estere. Per continuare a progettare interventi a sostegno della società civile chiediamo il vostro sostegno.

Cordiali saluti Cam e Jörg - Deposito Dei Segni

Gaza SOS

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COMUNICATO STAMPA

“GAZA MUORE - SOS GAZA”
Al Wake Up! il 4 febbraio raccolta fondi per la popolazione di Gaza

L'associazione culturale Deposito dei Segni, Intercity Magazine e Wake Up in collaborazione con Mente Locale, Movimentazioni, Aiutiamoli a vivere, Dema, Kabala Service e Mamao Design. Mate , I Cerchi delle Fate di Matera, propongono per mercoledì 4 febbraio una serata di raccolta fondi per la popolazione di Gaza.
L'evento, alla cui realizzazione lo staff del locale, i musicisti e i performer hanno aderito a titolo assolutamente gratuito, avrà inizio alle 20,30 con un buffet di cibo palestinese a cura di Nasser, Agnese, Saer e volontari, e proseguirà alternando momenti musicali e reading a tema. Si esibiranno sul palco i DisCanto, Michelangelo Del Conte, Jorge Ro, Giulio Corda, il Rogerio Celestino Trio, i Maga Dog, Regatta De Blanc, Mr Fresh, Run KKK; e si occuperanno delle performance e dei reading Cam Lecce, Jörg Grünert, Icks Borea, Susanna Costaglione, Giovanni Di Iacovo, Flavia Valoppi e Teatro Immediato. Tramite la proiezioni in loop di diapositive, verranno inoltre raccontati gli accadimenti storici che hanno preceduto e seguito la risoluzione 181 dell'Onu del 1948: fatti storici che possono aiutare la comprensione odierna della complessa situazione palestinese-israeliana.

«I continui bombardamenti dall'aria, terra e mare da parte dell'esercito israeliano sulla Striscia di Gaza hanno causato distruzioni e morti indicibili. La Striscia di Gaza copre una superficie di 360 km quadrati in cui vivevano, fino al 27 dicembre, circa 1.500.000 abitanti. Dopo 22 giorni di bombardamenti c'è una straziante emergenza umanitaria, con cui la popolazione sfollata deve fare i conti per cercare di sopravvivere in condizioni igienico-sanitarie proibitive, mancanza di cibo e medicinali. Bambini, donne, anziani traumatizzati senza più una casa». I fondi raccolti il 4 febbraio saranno devoluti all'associazione "GAZZELLA ONLUS", che si occupa di assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra essenzialmente nel territorio di Gaza. Garante dell'associazione nel territorio di Gaza è la "Palestinian Medical Relief Society", l'organizzazione di medici volontari che negli ultimi trent'anni si è occupata della sanità pubblica sotto l'occupazione militare. Nei suoi otto anni di attività "GAZZELLA ONLUS" (www.gazzella-onlus.com)ha assicurato cura, assistenza e sostegno economico a oltre 1500 bambini feriti. A questo proposito, la serata sarà preceduta da un incontro aperto alla cittadinanza (ore 17.00, Caffé Letterario di via delle Caserme) in cui Alessandro Isopi, laureato in lingue orientali e volontario di “Gazzella Onlus”, di recente  ritorno dalla Palestina, porterà la sua testimonianza sulle attività della sua associazione.


Addetta stampa Deposito dei Segni- Cristina Mosca - tel 328/4131195 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Gaza muore !

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Siamo stremati dall'impotenza a cui soggiacciamo inermi, poiché le nostre voci ben poco valgono al cospetto dei potenti del mondo, inviamo un appello non per sovrapporci, ma per rimarcare comunque lo sdegno e la totale contrarietà a questa strage che si sta perpetuando della popolazione civile di Gaza.
FERMIAMO LA STRAGE DELLA POPOLAZIONE DI GAZA!!!

APPELLO!

Alle popolazioni civili e le sue organizzazioni, alle autorità locali, nazionali e internazionali:

IN NOME DEL DIRITTO INTERNAZIONALE: FERMIAMO LO STATO D’ISRAELE!

Ciò che sta accadendo a Gaza non è una guerra, perché per definizione servono due stati belligeranti per una guerra! Ciò che sta accadendo a Gaza è un massacro!

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Come artisti, operatori socio-culturali, di cooperazione internazionale, di scambi interculturali, di percorsi nuovi della formazione, imploriamo che la brutale aggressione da parte dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza, l’oppressione della popolazione dei territori occupati venga fermata con ogni mezzo dalle autorità competenti immediatamente!

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CHIEDIAMO ALLE POPOLAZIONI CIVILI DEL MONDO E ALLE LORO ORGANIZZAZIONI DI PREMERE SULLE AUTORITÀ COMPETENTI FINCHÉ CESSI IL FUOCO IMMEDIATAMENTE!

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Il precedente assedio di Gaza e l’attuale aggressione contro la popolazione di Gaza confermano, purtroppo, la brutale volontà di politica coloniale e di terrorismo di stato da parte dello stato di Israele, che si sta reiterando da quasi un secolo come movimento sionista e poi come stato. Questo è in tutti i sensi inaccettabile, ripugnante e da fermare immediatamente. Tutto ciò costituisce senz’altro un crimine contro l’umanità.

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Denunciamo l’insostenibile situazione di oppressione continua della popolazione palestinese, le perdite umane e le loro sofferenze, i bombardamenti dall’aria, terra e mare - con uso anche di munizionamento DU e di armi proibite da parte dello stato di Israele - che stanno pregiudicando il futuro della popolazione palestinese e della intera regione, incluso le popolazioni presenti sul suolo dell’attuale stato di Israele.

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Denunciamo con decisione che la popolazione civile di Gaza viene massacrata anche per le lacune della Comunità Internazionale nei confronti dello stato di Israele, che tenta di annientare da decenni l’esistenza del popolo palestinese come entità ideale e fisica.

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Ricordiamo alla Comunità Europea e alle Autorità della Comunità Internazionale la loro responsabilità storica e attuale verso i circa  5 milioni di rifugiati palestinesi nel mondo e lo status irrisolto della Palestina storica. La popolazione palestinese è da decenni militarmente, economicamente, socialmente, fisicamente e psicologicamente oppressa, incarcerata, torturata e assassinata e il perpetuarsi di questa situazione nega ogni buon senso umano.

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Riteniamo pretestuoso e guerrafondaio ogni giustificazione dell’aggressione dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza.

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Riteniamo nel contesto politico-storico lo stato israeliano responsabile anche delle perdite umane e della disumanizzazione della stessa società civile israeliana.

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Riteniamo l’attuale situazione di occupazioni e aggressioni nel Medio-Oriente particolarmente pericolosa perché incita aggressioni, guerre, conflitti e terrorismi nel mondo.

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L’attuale situazione mette a repentaglio ogni lavoro e risorsa impegnati in percorsi di cooperazione, sviluppo e di pace e mette a rischio il futuro della società civile mondiale.

Cam Lecce, Joerg Gruenert del DEPOSITO DEI SEGNI – associazione culturale delle arti, della pedagogia teatrale e didattica artistica, e cooperazione internazionale. Pescara - Italia.  firma: Gaza muore
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We are exhausted by the powerlessness we are subjected to, being defenceless, for our voices are powerless before the powerful of the world. We launch an appeal not to be overlapped, but to stress anyhow our indignation and total opposition to this massacre of the population of Gaza.
LET’S STOP THE MASSACRE OF GAZA POPULATION!!!

 APPEAL!
 To civil populations and their organizations, local, national, and international authorities:
 
IN THE NAME OF INTERNATIONAL LAWS: LET’S STOP THE GOVERNMENT OF ISRAEL!
 
What is going on in Gaza is not a war, because by definition two belligerent countries are necessary for a war! What is going on in Gaza is a massacre!
 
As artists, social-cultural operators of international cooperation, intercultural exchanges, new education processes, we implore that the brutal aggression by the government of Israel against the population of Gaza, the oppression of population in occupied territories is immediately stopped in any way by competent authorities!
 
WE ASK PEOPLE WORLDWIDE AND THEIR ORGANIZATIONS TO MAKE PRESSURE ON COMPETENT AUTHORITIES FOR IMMEDIATE CEASEFIRE!
 
The previous siege of Gaza and current aggression against the population of Gaza unfortunately confirm the brutal colonial policy and State terrorism of the government of Israel, which is reiterating after almost one century as Zionist movement and then as a State. This is absolutely unacceptable, repugnant, and has to be stopped immediately. This is certainly a crime against humankind.
 
We denounce the unsustainable situation of continuous oppression of the Palestinian people, casualties, and their suffering, bombings from air, land, and sea – also with the use of DU ammunitions and banned weapons by the government of Israel – that are jeopardizing the future of Palestinian people and the entire region, including the populations living in the territory of present State of Israel.
 
We strongly denounce that the civil population in Gaza is also massacred due to the lack of action of the International Community towards the government of Israel, which has been trying for decades to cancel the existence of the Palestinian people as an ideal and physical entity.
 
We remind the European Union and Authorities of the International Community about their historical and present responsibility towards approx. 5 million Palestinian refugees in the world and unsolved status of historical Palestine. For decades, the Palestinian people have been militarily, economically, socially, physically, and psychologically oppressed, imprisoned, tortured, and assassinated, and the continuation of this situation denies any human common sense.
 
We consider as alleged and warmongering any justification of the aggression by the government of Israel against the population of Gaza.
 
We consider - in the political-historical context – the Israeli government as responsible also of casualties and dehumanization of the Israeli society.
 
We consider the current situation of occupations and aggressions in the Middle-East as being particularly harmful, because it pushes towards aggressions, wars, conflicts, and terrorism worldwide.
 
The present situation affects any work and resource in cooperation, development, and peace activities and the future of the world society.
 
Cam Lecce, Joerg Gruenert of DEPOSITO DEI SEGNI – Cultural Association of Arts, Theatre Pedagogy, and Art Didactics, and international cooperation. Pescara - Italy.  sign up: Gaza muore
 

Uniti Contro La Guerra

Mappa partecipanti manifestazione 15 agosto 2006
uniti sul mediterraneo contro la Guerra

Proponente: (Rete Contro La Guerra) Aiutiamoli a vivere – Deposito  dei Segni -Cgil Pescara – Abruzzo Social Forum – Bene/Essere –  Cgil Abruzzo – Contro Corrente - Giovani Comuniste/i – Rifondazione  Comunista) – Crocevia – Riccardo Lombardi

località: Torre Rinalda - Casalabate (LE),  Rodi Garganico (FG) con:
Partito Umanista, Centro delle Culture, La Comunità per lo Sviluppo Umano, Movimento Umanista, Rifondazione Comunista, Mondo Senza Guerre (circa 3 km di catena umana)

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LA GUERRA CONTINUA

 

Gli USA e Israele selezionano i bersagli
per i missili Cruise usati per un sfondamento di primo attacco

Diverse fonti militari hanno informato il Global Network che personale del Pentagono responsabile per la selezione di bersagli per i missili Cruise  sono stati mandati in Israele.

Ciò indica che gli strateghi militari statunitensi e israeliani si stanno incontrando, proprio adesso, per pianificare un attacco congiunto contro la Siria e/o l’Iran.

La guerra del Golfo e l’invasione USA dell’Iraq del 2003  sono cominciati con attacchi di missili Cruise lanciati da navi da guerra USA.

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